Meraviglia digitale

I 5 motivi per innamorarsi del MUSE H2O

Vuoi sostenere questo progetto?

1. Molto più di un planetario

Innovazione e sostenibilità

Il progetto MUSE H20 è un innovativo apparato di proiezione digitale da 80 sedute con funzioni di planetario, cinema immersivo e spazio per performing arts. Arricchito da altre due sfere di minori dimensioni dedicate a piccole mostre e seminari, MUSE H2O è costituito da tre sfere che assumono la forma di una molecola d’acqua: uno spazio di grande attrattività per i diversi pubblici del MUSE e una forma (lo si vedrà dalle mappe satellitari) che esprime l’attenzione del Trentino alle risorse naturali e alla sostenibilità.

Ascolta il saluto che l’anno scorso l’astronauta Samantha Cristoforetti ha registrato in occasione dei 5 anni del MUSE il 27 luglio 2018:

A tale riguardo puntualizziamo che l’astronauta Samantha Cristoforetti in questo video si limita ad esprimere il proprio supporto a un progetto culturale, senza entrare affatto nel merito del luogo in cui situarlo, delle sue dimensioni o forme architettoniche.

2. Tre spazi, infinite possibilità

Un palco digitale per tutti

Nella sua cupola principale (l’ “Ossigeno”) i visitatori troveranno in ogni momento della giornata qualcosa di diverso. Non mancheranno le funzioni di planetario per il pubblico scolastico e per il pubblico generico, a cui saranno alternati spettacoli di cinema a 360° con documentari e proiezioni su scienza, natura ed avventura.

La programmazione serale sarà dedicata a un pubblico più ampio con particolare attenzione agli studenti universitari che troveranno un’inedita offerta di cinema in lingua originale, cinema underground e rassegne di film sperimentali o di settore in co-produzione con l’associazionismo universitario locale, scuole di cinema e cineteche, festival cittadini.

Le due cupole di minori dimensioni (gli “Idrogeni”), capaci di ospitare circa 30 persone ciascuna, avranno invece funzione di spazi d’incontro aperti a seminari, laboratori, presentazioni, piccole esposizioni a tema ricerca, scienza e innovazione.

3. Un planetario di rilievo planetario

Un unicum per tecnologia e innovazione

Per la sua forma e la versatilità delle sue funzioni il MUSE H20 si presenta come un unicum, a livello planetario. Le sue tecnologie di proiezione di ultima generazione sono ad oggi usate da non più di 3 planetari digitali in Europa, incluso il planetario di Winchester, il più grande del Regno Unito, e due prestigiose grandi navi da crociera. In nord Italia non avrà eguali e si prospetta capace di rafforzare ulteriormente i trend di crescita della frequentazione culturale della Provincia di Trento.

L’architettura è firmata dallo studio Leoni & Leoni. La caratteristica forma a “molecola d’acqua” del MUSE H20, sarà portatrice di un messaggio “planetario”, dal momento che la sua forma verrà rilevata dalle mappe satellitari, divenendo così una rappresentazione fisica dell’identità culturale del MUSE e del Trentino, in termini di attenzione ai temi fondamentali della sostenibilità ambientale. MUSE H20 è dunque un planetario dedicato all’infinità dello spazio e allo stesso tempoalla dimensione finita delle risorse planetarie, con la molecola dell’acqua quale simbolo della risorsa più preziosa, sulla quale si gioca tutto lo scenario del futuro sostenibile dell’umanità.
MUSE H20 si tradurrà in una piattaforma appoggiata sul prato antistante il MUSE sulla quale saranno adagiate le tre sfere del planetario e dei suoi laboratori.
MUSE H20 nasce in una parte di città soggetta a un forte sviluppo futuro come un investimento culturale pronto a essere smontato e/o semplicemente traslato nella sede più opportuna. Quindici anni sono anche una tempistica congruente ai piani di sviluppo urbano dell’area e questo periodo di tempo corrisponde al piano di autofinanziamento sul costo di realizzazione sostenute dai ricavi dei biglietti e dei biglietti integrati alla visita del MUSE.

4. Un investimento pronto
per la Trento che verrà

Un’installazione provvisoria aperta a tutti

Il progetto di MUSE H2O è stato approvato in via preliminare e per una durata di 15 anni nella forma di “installazione provvisoria” da tutti i diversi organi amministrativi pubblici.
MUSE H20 si tradurrà in una piattaforma appoggiata sul prato antistante il MUSE sulla quale saranno adagiate le tre sfere del planetario e dei suoi laboratori.
MUSE H20 nasce in una parte di città soggetta a un forte sviluppo futuro: un investimento culturale pronto a essere smontato e/o semplicemente traslato nella sede più opportuna. Quindici anni sono anche una tempistica congruente con i piani di sviluppo urbano dell’area. Questo periodo di tempo corrisponde al piano di autofinanziamento dei costi di realizzazione coperte dai ricavi dei biglietti di ingresso a MUSE H2O e dei biglietti integrati alla visita del Muse.

5. Una nuova struttura culturale…
che si autofinanzia

Una spesa sostenibile

I ricavi derivanti da biglietti, biglietti integrativi alla vista del Muse, dalle attività “corporate” e dai contributi degli sponsor permetteranno non solo di coprire le spese necessarie per il sostegno delle attività ma anche l’ammortamento del costo di costruzione della struttura a favore di Patrimonio del Trentino SPA, incaricata della costruzione del progetto H2O.

6. E tu cosa ne pensi?

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