5. Una nuova struttura culturale… che si autofinanzia

Sostenibilità economica

Il piano economico delle attività, impostato su una previsione assolutamente prudenziale di utilizzo, assicura il pareggio di bilancio, comprese le quote di affitto da riconoscere a Patrimonio del Trentino SPA, i costi di gestione ordinaria e di personale, nonché l’accantonamento dei costi per il trasferimento a fine concessione dagli spazi attualmente previsti. Va precisato che la previsione del numero degli utilizzatori del planetario è stimata rispetto all’attuale previsione di collocazione e quindi, come è comprensibile, dalla adiacenza funzionale e visiva con il MUSE e dal conseguente rapporto diretto di contatto e di fruizione con i suoi visitatori.

Relativamente ai costi, si segnala che il MUSE ha investito 700 mila Euro per l’acquisto di tutte le attrezzature tecnologiche, mentre il costo della struttura del MUSE H20 sarà sostenuto dalla Patrimonio del Trentino SPA. Come sopra ricordato, lo studio di fattibilità permette di affermare che la quota di affitto annualmente dovuta porterà nei 15 anni a remunerare completamente l’investimento nell’arco di 15 anni.

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